Formazione

LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE CVE

Premessa

L'Associazione Coordinamento per la Valutazione Educativa – CVE APS svolge attività di formazione rivolte a istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado secondo un modello personalizzato, partecipativo e plurale, coerente con le finalità educative e di utilità sociale dell'ente.

La formazione erogata si caratterizza in particolare per:

  • Adattamento ai bisogni formativi specifici delle istituzioni scolastiche: gli interventi formativi non prevedono la trasmissione di materiali o strumenti standardizzati e preconfezionati, ma sono progettati a partire dall'analisi dei bisogni formativi, organizzativi e professionali della singola scuola. I contenuti e i dispositivi proposti vengono costruiti con riferimento alle esigenze formative e al contesto reale di lavoro delle/i docenti, al fine di garantire trasferibilità, coerenza e sostenibilità delle pratiche educative.
  • Integrazione tra dimensione teorica e dimensione laboratoriale: ogni percorso formativo prevede un intervento teorico di inquadramento scientifico e una pluralità di attività laboratoriali condotte da più formatrici e formatori dell'Associazione CVE.
  • Pluralità delle voci e approccio dialogico: la compresenza di più figure formative consente l'integrazione di competenze teoriche, metodologiche e operative, valorizzando la partecipazione attiva delle/i docenti e promuovendo un approccio dialogico e riflessivo alla formazione.

Tale impostazione risponde all'obiettivo dell'Associazione di promuovere una formazione educativa non prescrittiva, orientata al miglioramento delle pratiche professionali e alla diffusione di una cultura della valutazione educativa fondata su consapevolezza, responsabilità e contesto.

Dieci punti per la formazione CVE

1. Partire dai problemi

La formazione CVE parte sempre da esigenze realmente avvertite da individui e contesti. I temi non vengono definiti a priori, ma emergono dall'analisi condivisa delle pratiche, delle difficoltà e delle discrepanze percepite come problematiche da chi insegna.

2. Nessuna imposizione dall'alto

La formazione CVE non prescrive strumenti, metodi, approcci o "verità". Ogni proposta è esplorata come ipotesi di lavoro, mai come soluzione obbligata. Chi forma agisce come amic* critic*, non come soggetto che dispensa ricette.

3. Ricerca-Formazione come cornice

Ogni attività formativa si ispira ai principi della Ricerca-Formazione: negoziazione degli obiettivi, chiarificazione dei ruoli, attenzione ai contesti, documentazione dei processi, riflessione sugli esiti e sulle ricadute effettive sulle pratiche.

4. Tante tecniche, nessun metodo

La formazione CVE propone diverse tecniche e dispositivi valutativi, mettendone in luce presupposti, potenzialità e limiti. Non esiste "il metodo CVE": esiste un repertorio plurale, da adattare criticamente ai contesti.

5. Valutazione e didattica come sistema integrato

Ogni riflessione sulla valutazione è sempre intrecciata alla didattica. La valutazione è assunta come strategia di regolazione dei processi di insegnamento-apprendimento, non come atto finale, certificativo o meramente burocratico.

6. Confronto critico e dissenso argomentato

La formazione CVE promuove il confronto con posizioni differenti, anche radicalmente divergenti. Il dissenso è considerato una risorsa epistemica e politica (a condizione che sia argomentato, documentato e rispettoso).

7. Rigorosa indipendenza

L'indipendenza scientifica e culturale è condizione irrinunciabile, ogni collaborazione con altri enti deve essere autorizzata dal Direttivo. Il CVE non avvia collaborazioni con università for profit.

8. Trasparenza e responsabilità organizzativa

I percorsi formativi CVE sono collegiali: prevedono un intervento di inquadramento teorico - tenuto da un soggetto autorizzato dal Direttivo - e attività laboratoriali condotte da più formatrici e formatori dell'Associazione CVE. Le attività laboratoriali sono strutturate in modalità interattiva e collaborativa, favorendo il confronto tra pari, la riflessione sulle pratiche, la costruzione e la progettazione condivise di strumenti e strategie didattico-valutative.

9. Documentazione e restituzione

Il percorso formativo prevede momenti strutturati di documentazione, restituzione e riflessione collettiva e partecipata (da docenti, studenti, dirigenti, famiglie ecc.) finalizzati non alla rendicontazione formale, ma alla costruzione di conoscenza condivisa. A questo scopo, è fondamentale costruire un archivio di prassi e strumenti.

10. Formazione come pratica politica

La formazione CVE riconosce il carattere scientifico e politico della valutazione educativa.
Contrastare semplificazioni, definizioni improprie e usi strumentali della valutazione è parte integrante dell'azione formativa.